Bergamo è preparata allo tsunami economico dell’autunno? Idee (e paure) per la prossima crisi

Bergamo è preparata allo tsunami economico dell’autunno? Idee (e paure) per la prossima crisi

Bergamo è preparata allo tsunami economico dell’autunno? Idee (e paure) per la prossima crisi 

la presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Bergamo, Laura De Simone, a squarciare un orizzonte preoccupante sulla crisi. Si parla di fallimenti e di proiezioni future. Perch sono proprio gli eventi di credito, e cio i fallimenti, che andando ad incidere sulla propensione al rischio di chi deve dare credito al sistema, determinano crisi e recessione. Nei primi sei mesi del 2019 i fallimenti in Bergamasca sono stati 366, sullo stesso periodo relativo al 2020 ci aspettiamo previsionalmente un raddoppio delle istanze. E fin quando non scender un velo sulla legislazione emergenziale e non riprenderemo una ordinariet non sar possibile verificare la possibilit di tenuta finanziaria delle imprese.

Il potenziale squilibrio tra liquidit e solvibilit, nodo centrale di ogni crisi strutturale, si innesta in un quadro che, come riporta l’analisi congiunturale della Camera di Commercio di Bergamo sul primo semestre, vede un pesante segno meno davanti a tutti gli indicatori di ambito. A cominciare dalla produzione industriale, gi di oltre il 20%. Lo confermano elementi empirici, semplici e diretti come afferma la presidente dell’Ordine dei Commercialisti, Simona Bonomelli: Il consumo di energia elettrica nelle nostre aziende flette del 12% e si prevede un arretramento significativo del margine operativo lordo,compreso in una forbice che va dal 30 al 40%.

Settembre gi domani e i timori che circolano sulla ripresa sono tanti. Inutile girarci…

seguici...sullo stesso argomento