Altro che camici donati. Una e-mail inguaia il cognato di Fontana. La versione di Dini non sta in piedi. L’imprenditore inviò al Pirellone persino il tariffario


Altro che camici donati. Una e-mail inguaia il cognato di Fontana. La versione di Dini non sta in piedi. L’imprenditore inviò al Pirellone persino il tariffario

Alla faccia della donazione. Dall’inchiesta sull’affaire camici che sta tormentando il Pirellone spunta un documento che inguaia Andrea Dini, cognato del governatore lombardo e proprietario di Dama, e ne smonta la versione secondo cui non c’è stata alcuna vendita ma che si è trattato di un semplice dono. Una tesi ripetuta a lungo nell’ultimo mese ma che si scioglie come neve al sole davanti alla lettera, firmata in calce proprio da Dini, con cui la sua azienda proponeva una serie di dispositivi medici, tra cui i camici, con i prezzi in bella mostra. Peccato che Dini, erede…

[su_note note_color=”#fff566″]

Altro che camici donati. Una e-mail inguaia il cognato di Fontana. La versione di Dini non sta in piedi. L’imprenditore inviò al Pirellone persino il tariffario

[/su_note]

visita la pagina