Alla fine Fontana è collassato

Alla fine Fontana è collassato

Alla fine Fontana è collassato 

Foto di BedexpStock da Pixabay

Alla fine Fontana è collassato. Che la classe politica lombarda fosse allo stremo se ne erano accorti in molti: i due volti di punta sono sbriciolati dopo la quarantena. Da una parte Giuseppe Sala, il sindaco di Expo 2015, della Milano che rilancia sempre in avanti, che guarda solo al futuro, ha ammesso di essere un uomo in pezzi. Nonostante nella vita ne abbia passate parecchie, oggi non riesce più a dormire. Ha perso il sonno e in fondo, almeno così pare dalle sue dichiarazioni, la voglia di ricoprire la carica di sindaco. Adesso è il turno del vertice più alto della politica camuna: Attilio Fontana ha dichiarato che il suo corpo lo ha avvertito. Cioè alla fine Fontana è collassato. Si vedeva quanto i mesi avevamo messo alla prova l’uomo di Varese. Doveva rappresentare un volto ragionevole della nuova Lega salviniana, invece è andato a sbattere sulla crisi più grave dalle ultime guerre mondiali. Ci ha provato e riprovato anche a autoconvincersi: pochi giorni fa scartava con decisione l’ipotesi di dimissioni perché aveva “tanta benzina”, poi è collassato. Una reazione comprensibile perché i mesi di lockdown hanno messo a durissima prova la Lombardia, una regione che sembrava immune o quasi dai mali italiani. Ma anche comprensibile perché negli ultimi anni certe idee hanno seminato male e raccolto peggio, un esempio è proprio Milano: una città che aveva sostituito 300mila operai di inizio Novecento con 300mila studenti…

seguici...sullo stesso argomento